Se vi chiedete cosa sia, sappiate che non è una navicella spaziale in stile Star Trek…
Considerazione preliminare: quest’anno pure il Festivalbar è diventato 2.0. Grandioso. Un’ulteriore riprova che sui teen, a quanto pare, la cosa stia funzionando…
Ma veniamo al tema del post. Una delle cose più interessante del web 2.0 è la dimensione dello scambio e dell’aggregazione rappresentata ed esplorata dai siti di social networking. Queste cose non sono solo passatempi per adolescenti, ma costituiscono una modalità nuova di scoprire, organizzare e condividere le informazioni, e più in generale di sfruttare le potenzialità del web, con risvolti molto interessanti anche per quanto riguarda la sfera professionale.
Il lavoro è relazione. Chi più chi meno, le attività lavorative portano le persone ad avere contatto con gli altri e ad intrattenere relazioni con un numero piuttosto alto di persone. Alcune applicazioni web come LinkedIn o Plaxo aiutano a rendere più trasparenti i rapporti tra le persone, o ad organizzare la propria “rubrica”, che rispetto ai tempi in cui c’era solo il telefono e indirizzo postale, raccoglie molti più informazioni di contatto.
Si lavora in gruppo… molto spesso in luoghi e momenti diversi, su progetti di complessi che richiedono differenti professionalità e che fanno emergere la necessità di coordinarsi per ottenere un risultato. In questa direzione possono essere molto utili le wiki, i siti di social bookmarking, calendari condivisi, applicazioni web di task management, e siti per lo scambio di dati e files…
In generale l’idea di costruirsi uno strumento ad hoc per fare le cose di cui si ha bisogno in modo più efficiente, unito all’idea di collaborare e di condividere la propria “cultura” sono alla base del concetto stesso di evoluzione tecnologica, e anche l’enterprise 2.0, nel suo piccolo, rientra in questo percorso.
PS qui c’è tutto quello che serve sapere sul social networking…





