Alcantara Lab features user generated videos

In occasione del concorso per giovani video makers Extraordinary every day movie contest Alcantara LAB contest ha lanciato un canale di Youtube con i filmati dei partecipanti.

Alcuni video non sono male (e tra gli autori alcuni nomi mi sembra di averli già sentiti in manifestazioni come Assab One…)

In ogni caso i miei top 4 sono:

  1. The fakir, di Alessandra Cardone
  2. Kidnapped by Alcantara, di Cinzia Pedrizzetti
  3. Looking the thresholds di Sara Caliumi
  4. Extraordinay every day di Duarte Amorim de Oliveira




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Arriva c6.tv

Oggi una notizia interessante. Arriva c6.tv, la prima (non solo) web tv milanese, presentata giusto l’altro giorno.
Nata in parte dall’esperienza di sei milano (che mi piaceva molto quando andavo al liceo), unita a varie partnership tecnologiche, comunicative/strategiche, si propone di utilizzare il web e le tecnologie mobile per la diffusione e la raccolta di contenuti.

Le idee su cui si basa questo progetto sono tante, tra cui:

  1. User generated contents (anche contenuti pubblicitari, molto up to date!)
  2. Citizen journalism
  3. Democrazia e collaborazione, grazie anche ad una redazione per coordinare ed incrementare la qualità della partecipazione dei cittadini video-reporter
  4. Contemporaneità: notizie in diretta, comunicazione veloce su cosa sta avvenendo nel momento preciso in cui lo guarda (molto twitter!)
  5. Creazione di canali nati e aggregati dal basso
  6. Profilazione e personalizzazione, categorizzazione dei contenuti
  7. Tecnologia*
  8. Multicanalità e multipiattaforma sia per la fruizione che per l’upload (web, mobile, satellite analigico)
  9. Milanesità
  10. Presenza tecnologia nella città (ad es. intallazione di web cam comandate in remoto e monitor interattivi in giro per la città)

La tecnologia è senza dubbio uno degli aspetti fondamentali del progetto, attualmente dal sito non è ancora del tutto chiaro cosa ci sarà: saranno comunque sfruttati più formati per il web e il mobile (wmv, flash etc.), non chè varie forme di raccolta dei contenuti…

L’idea della diretta mi sembra molto stimolante, anche se mi piacerebbe che ci fossero degli spazi dedicati alla costruzione di servizi di approfondimento e opinione, magari con un tool di elaborazione dei vido web based come Jumpcut… e soprattutto mi piacerebbe un approccio estremamente video-centrico come nelle web tv di cui ho parlato in un precedente post.

La sfida mi sembra complessa, stimolante e degna di supporto. I tempi saranno maturi? Sui temi messi in gioco c’è una certa discussione in questo momento!

Insomma: sono un potenziale target… resto in curiosa attesa delle prime trasmissioni!


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W la WWW TV

Capire cosa sia la internet tv non è una cosa semplice, potrebbe essere vista come:

  • Un’alternativa democratica alla TV, aperta e accessibile ai piccoli produtori di contenuti…
  • …o dedicata a soddisfare l’interesse specifico di una comunità (più o meno ristretta) di utenti
  • Un’evoluzione della TV tradizionale che sfrutta le potenzialità della distribuzione in rete (long tail soprattutto) per rendere la TV più vicina ai gusti e agli interessi del singolo, che può scegliere di vedere qualsiasi contenuto in qualsiasi momento (il vero on-demand)
  • Un ibrido innovativo risultante dalla convergenza di questi due media

La fruibilità e l’aggregazione dei contenuti sono due problemi chiave, assieme a quello della qualità dei contenuti disponibili:

  • La semplicità della fruizione passiva, la qualità e la selezione dei contenuti fatta dagli editori, sono le caratteristiche che differenziano la TV tradizionale dalle forme di internet TV finora realizzate
  • La concorrenza con la TV via etere per ora non è stata una priorità delle internet tv, che hanno puntato soprattutto su valori che la TV non può dare
  • Le possibilità offerte dall’ipertestualità e dalla delivey dei contenuti sono profondamente diverse dalle logiche delle reti, dei palinsesti e dei programmi televisivi: molte “limitazioni” della TV tradizionele, tuttavia, costituiscono i motivi per cui la gente la guarda!
  • Il fatto che i computer di casa vengano utilizzati sempre di più per l’intrattenimento (musica, film, games, raccolta foto, ecc.) può facilitare la predisposizione degli utenti a nuovi utilizzi per lo svago. In questo senso la diffusione degli “accessori” per pc come monitor 16/9, impianti audio sorround, telecomandi… sono piuttosto significativi di una nuova mentalità riguardo alle funzioni e all’utilizzo del pc: il passo successivo è mettere il divano davanti al PC!
  • La diffusione di contenuti interessanti per un largo pubblico, magari anche attraverso servizi di vendita o noleggio on-line (come stanno già facendo in altri paesi) è centrale per la diffusione di massa della internet TV.

Joost

Non ho ancora provato Babelgum, e ho dato un’occhiata veloce a Joost a casa di amici perchè non dispongo di un computer abbastanza prestante (con tutta la fatica fatta per procurarmi l’invito!!)…Una cosa che mi ha colpito di Joost è l’interfaccia grafica, che richiama un po’ quella dei decoder e che sembra pensata per essere usata con la TV di casa (se cambio il mac, mi sa che ci casco nella apple tv!).

Il modello a cui si ispira Joost sembrerebbe vicino quello della TV, puntando sulla convergenza Tv/computer-entertainment, puntando a migliorare e semplificare la fruibilità dei contenuti, Se è così Joost si candida per competere con i media “mainstream” attualmente fruibili via etere e via satellite. In questo si presenta sia come novità rispetto ai portali video 2.0, sociali e “di nicchia”, sia come una via più efficace di affrontare il problema “TV via web” rispetto a quanto stanno facendo attualmente le emittenti tv. La RAI ad esempio, attraverso raiclick diffonde in straming programmi, serie televisive e notizie: la qualità dello streaming, l’utilizzo di browser generici fanno però si che la fruizione dei contenuti risulti molto diversa rispetto a quella della tele del soggiorno… ma riusciranno quelli di Joost a costruire un palinsesto capace di conquistare il grande pubblico?

Ecco un paio di esempi di “strumenti” per la internet TV basati su un approccio differente:

Brightcove

Brightcove è una società americana che fornisce consulenza e supporto tecnologico per la creazione di web TV. I contenuti vengono distribuiti in streaming, utilizzando formati flash. Il modello di riferimento è quello di rendere fruibili i contenuti attraverso i siti. I canali che utilizzano Brightcove sono generalmente tematici, “di nicchia” o promozionali, che offrono contenuti omogenei focalizzati su un argomento preciso e delimitato sul modello dei canali tematici della tv satellitare. Il design dei siti basati sulla piattaforma di Brightcove è piuttosto vario, ma la maggior parte dei siti è orientata alla centralità dei contenuti video, che possono essere corredati da sezioni editoriali. La fruizione, in ogni caso, assomiglia ben poco a quella della TV. Qualche esempio di tv: Code tv dedicato al lusso e agli eventi mondani in alcune città degli states, oppure Wine Spectator dedicato ai vini ecc.

Democracy: user generated channels, aggregazione

Democracy player è una sorta di aggregatore di feed video, che permette di cercare e sottoscrivere una serie di canali, e di gestire il download dei contenuti che vengono pubblicati sui feed e la conservazione in locale dei contenuti scaricati. Analogamente agli aggregatori rss (podcast, vodcast) questa applicazione permette di aggregare diversi canali (generalmente, ma non esclusivamente auto-prodotti) per creare un flusso di contenuti fruibile in modo simile ad una televisione. Il fatto che i video non siano in streaming, permette di incrementare la qualità dei formati distribuiti.


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